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Cheratocono

Cheratocono

A cosa servono le lenti a contatto per cheratocono

Lo scopo dell’applicazione di lenti a contatto per cheratocono, è il miglioramento dell’acutezza visiva quando questa non è soddisfacente con gli occhiali.

L’ipotesi che la pressione della lente sull’apice del cono possa rallentare lo sviluppo è negata dagli studi più recenti, che indicano una maggiore incidenza di fibrosi apicale nei casi di applicazioni “piatte” (cioè con appoggio prevalente sul centro del cono, che è poi la zona in cui i tessuti sono più fragili).

L’eziologia incerta, probabilmente multifattoriale e (pare) con implicazioni infiammatorie, impone all’applicatore un approccio prudente, il cui scopo deve essere la ricerca di una lente a contatto che sfiori il cono e si appoggi il più possibile sulla periferia corneale (che è la parte più sana).

Quando usare le lenti a contatto rigide gas permeabili

Tuttavia le lenti a contatto rigide gas permeabili sono prioritarie in tutti quei casi in cui sono determinanti le esigenze d’igiene, ossigenazione, idratazione e regolarizzazione della cornea (cheratocono, astigmatismi irregolari post chirurgici, miopie e astigmatismi elevati, o altre situazioni difficilmente trattabili con lenti morbide).

Il topografo corneale e i moderni metodi di produzione, rendono possibile la realizzazione di lenti con forma e materiale altamente personalizzati.

Il topografo corneale

Per questo è importante che la lente sia realizzata con il supporto del topografo corneale computerizzato, che è uno strumento capace di “mappare” la cornea. I dati ottenuti vengono usati per realizzare una o più lenti di prova (costruite appositamente e quindi personali) chiamate “lenti pilota“, utili per la determinazione della lente definitiva.

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