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Ipovisione

Ipovisione

Ottica Tulipani è accreditata per la fornitura di ausili per ipovisione in convenzione con l’ASL

L’IPOVISIONE È UNA CONDIZIONE DI RIDOTTA CAPACITÀ VISIVA, BILATERALE ED IRREVERSIBILE.

Essere ipovedente significa quindi avere una riduzione importante, in entrambi gli occhi, della capacità visiva, tale per cui il paziente svolge con molta difficoltà, o non svolge affatto, le attività più semplici di tutti i giorni, come leggere e scrivere, non può guidare automezzi e si muove con difficoltà data la ridotta capacità di riconoscere gli oggetti che lo circondano.
Tale patologia può manifestarsi, sia negli adulti che nei bambini, sotto diverse forme come visione annebbiata, distorta, a macchie, doppia, incompleta, instabile, e può causare stanchezza visiva, difficoltà nell’identificare i colori e deficit del campo visivo.

Si tratta di una condizione non reversibile che, nei casi più gravi, deve essere considerata come un vera e propria disabilità visiva; ma ipovisione e cecità sono differenziate da un aspetto molto importante: pur limitata, una certa capacità visiva nell’ipovedente è presente ed quindi importante cercare dei mezzi, tramite la riabilitazione o l’utilizzo di ausili visivi specifici, di ampliare il visus residuo.

Lo scopo primario è ridare autonomia ed indipendenza al paziente, permettendogli, se possibile di svolgere le normali attività di studio o di lavoro, nonché le normali azioni quotidiane.

Può essere determinante la presa di coscienza da parte dell’ipovedente, dei propri limiti visivi, ma soprattutto delle proprie potenzialità legate alle capacità visive residue essere ampliabili tramite un lavoro di riabilitazione-rieducazione e grazie ad alcuni supporti ottici ed elettronici che di fatto amplificano la ridotta capacità percettiva.
Utili anche training di orientamento e autonomia negli spostamenti domestici e all’esterno, e il supporto psicologico.

Il miglior approccio è quindi multidisciplinare ed è determinante la capacità di costituire una rete di competenze ed aiuto da parte di oculista, ortottista, ottico, istruttori, psicologo, familiari ed amici.

ESISTONO TRE TIPI DI AUSILI PER IPOVISIONE:

  • Ausili ottici: lenti di ingrandimento, occhiali ingrandenti, lenti telescopiche per lontano e vicino, filtri colorati specifici
  • Accorgimenti per migliorare illuminazione e contrasto e facilitare la lettura come ad esempio lampade speciali (che talvolta incorporano anche una lente d’ingrandimento), libri con caratteri grandi, guide per lettura e scrittura
  • Ausili elettronici ingrandenti come monitor, software specifici e ingranditori (anche portatili)

Per ogni singolo paziente è necessario capire quale può essere il miglior strumento da utilizzare e sono talora indicati diversi ausili per diversi scopi, per uno stesso paziente.

QUALI SONO LE PATOLOGIE CHE INDUCONO IPOVISIONE?
L’ipovisione, che può essere centrale, periferica o mista può essere causata da:

  • Degenerazione maculare legata all’età
  • Miopia patologica
  • Retinopatia diabetica
  • Glaucoma
  • Retinite pigmentosa
  • Distacco retinico
  • Neurite ottica retrobulbare
  • Trombosi retinica
  • Foro maculare bilaterale

Il livello di capacità visiva e la percentuale di campo visivo residuo, determinano il grado di disabilità.

La legge 138 del 2001 prevede quanto segue:

  • Lieve ipovisione: residuo visivo non superiore a 3/10 per entrambi gli occhi, o nell’occhio migliore anche con eventuale correzione, residuo perimetrico binoculare inferiore al 60%
  • Medio/grave ipovisione: residuo visivo non superiore a 2/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore anche con eventuale correzione, residuo perimetrico binoculare inferiore al 50%
  • Grave ipovisione: residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore anche con eventuale correzione, residuo perimetrico binoculare inferiore al 30%
  • Parziale cecità: residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore; residuo perimetrico binoculare non inferiore al 10%
  • Totale cecità: il paziente non percepisce la luce o percepisce appena il movimento della mano in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore; residuo perimetrico binoculare inferiore al 3%

Il riconoscimento della disabilità (grave ipovisione), da parte del SSN dà diritto all’erogazione (fornitura), al paziente, di presidi ed ausili per la funzione visiva in regime di assistenza, quindi gratuitamente, secondo le modalità del nomenclatore tariffario (elenco che classifica e regola la fornitura degli ausili), in seguito ad indicazione dell’Oculista Prescrittore delle Aziende Ospedaliere per quanto riguarda la protesi e gli ausili ottici correttivi (Elenco 1 del nomenclatore), e da parte dei centri di Riabilitazione Visiva Funzionale accreditati (centri CRV) per quanto attiene agli ausili ottici elettronici (Elenco 2 del nomenclatore).

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