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Perché gli occhiali premontati non sono una buona idea

Guideresti la tua auto con quattro ruotini di scorta montati in maniera definitiva, al posto delle quattro ruote di serie, in inverno, in estate, in città, in autostrada a velocità elevata, sul bagnato o su strade sconnesse?
Compreresti i ruotini in edicola?
Li faresti montare sull’auto da un farmacista?
Se l’auto andasse un po’ storta, ti rivolgeresti al tabaccaio per provare a prenderne altri un po’ più grandi o un po’ più piccoli per vedere se l’auto poi va dritta?
È sufficiente che i ruotini siano rotondi e che girino, per sentirti sicuro alla guida?

Dopo i 40 anni la vista comincia a “calare” e te ne rendi conto soprattutto quando esegui lavori di precisione o quando leggi libri, giornali, tablet e cellulare.
Il cristallino col passare degli anni diventa meno elastico e sopraggiunge quella che in gergo tecnico si chiama presbiopia, cioè la difficoltà a vedere da vicino.

Non riuscire a leggere bene può essere frustrante e ciò che un tempo ti sembrava un momento piacevole, ora diventa impegnativo perché non riesci a vedere bene i caratteri stampati.

 

I sintomi che puoi riscontrare a causa della presbiopia sono di vario tipo:

  • Visione sfocata da vicino
  • Contorni delle immagini non ben definiti
  • Mal di testa in caso di lettura prolungata
  • Tendenza ad allontanare ciò che si deve leggere o guardare da vicino
  • Sonnolenza durante la lettura serale
  • Calo della resa durante il lavoro
  • Senso di pesantezza degli occhi
  • Rossore, bruciore degli occhi
  • Difficoltà crescente al calare dell’illuminazione

Molte persone quando si rendono conto del sopraggiungere di questi problemi, come prima soluzione pensano ad un paio di occhiali premontati a buon prezzo.
Ma questi sono davvero la soluzione migliore che si possa adottare?

Consideriamo alcuni aspetti di cui bisogna tenere conto.

La presbiopia può sovrapporsi ad altre condizioni come l’astigmatismo, la miopia e l’ipermetropia, che possono essere presenti in varie combinazioni, con valori quasi sempre diversi tra i due occhi.

Ogni persona ha una propria distanza tra gli assi visivi (che non è uguale alla distanza tra le pupille come è abitudine dire per semplicità), che oltretutto varia tra il lontano e il vicino.

I muscoli che muovono gli occhi (muscoli estrinseci – sono sei per ogni occhio), lavorano in sinergia per permettere ai bulbi di convergere verso ciò che si sta osservando.
Una centratura delle lenti diversa da quella richiesta, obbliga gli occhi (per un fenomeno ottico-geometrico chiamato deviazione prismatica), a spostarsi dalla loro normale posizione di convergenza. In alcuni casi, ad esempio per una distanza tra gli assi visuali abbastanza piccola, associata ad un potere delle lenti medio alto, cui vengono anteposte delle lenti centrate in modo standard (come nel caso degli occhiali premontati), tale fenomeno obbliga gli occhi ad una convergenza maggiore, come se stessero osservando un oggetto più vicino di dove è realmente il testo, con maggiore dispendio di energia.

Il meccanismo di messa a fuoco da vicino che gli occhi mettono in atto, si chiama accomodazione. Quando gli occhi convergono per osservare un oggetto vicino, l’organismo si “accorge” che c’è bisogno di mettere a fuoco e i cristallini (le lentine che abbiamo all’interno, dietro l’iride), si gonfiano cambiando il potere dell’occhio analogamente a quanto accade nell’obiettivo della macchina fotografica. La presbiopia è la fisiologica riduzione della capacità del cristallino di modificare la sua curvatura, rendendo via via più difficoltosa la lettura. Le lenti degli occhiali devono sopperire alla riduzione della capacità accomodativa in maniera equilibrata; una lente leggermente più debole del dovuto, pur permettendo una visione tutto sommato nitida, obbliga gli occhi ad usare in modo eccessivo la riserva accomodativa residua, non risolvendo appieno il problema; così come una lente un po’ troppo forte, pur facendo vedere più grande e quindi apparentemente meglio, costringe ad avvicinare il testo.

Ci sono poi altri aspetti che riguardano le capacità soggettive di ogni persona di convergere e accomodare (che tecnicamente si chiamano forie e ampiezza accomodativa), che possono essere misurati con appositi test, valutati e tenuti in considerazione per stabilire quali sono le lenti più adatte.

Gli occhiali da lettura che trovi nei supermercati, in farmacia o in edicola non tengono minimamente conto di queste peculiarità.
Essi sono realizzati tutti uguali e non vengono personalizzati in base alle esigenze di ogni individuo.
Inoltre, in tutti questi esercizi commerciali, non sono presenti figure che conoscono gli aspetti di cui abbiamo parlato.

 

Dopo ciò che abbiamo scritto, se comunque ritieni di voler usare un occhiale premontato, tieni presente anche questi aspetti che riguardano la qualità:

  • Le montature dei premontati devono costare pochissimo in produzione e sono quindi realizzate con materiali estremamente economici e devono essere assemblate nel minor tempo possibile.
    Si tratta generalmente di materiali iniettati in stampi e poi verniciati, poco stabili e spesso fragili. Non hanno cerniere metalliche che connettono le astine alla parte frontale e le viti di fissaggio sono delle autofilettanti di scarsa qualità che “mordono” il materiale della montatura e che quindi quando si svitano, non fanno più presa se reinserite.
  • Le lenti che completano il premontato, poi, sono generalmente in policarbonato (otticamente il materiale meno “nobile” tra tutti quelli presenti sul mercato), e ottenute per stampaggio (e non con le lavorazioni tipiche delle superfici ottiche), senza trattamenti di superficie (indurente e antiriflesso), sagomate in modo grezzo con i bordi taglienti (senza cioè la cosiddetta “fascetta” o smusso).
  • La ragione di esistere sul mercato dell’occhiale premontato dovrebbe essere esclusivamente l’emergenza e l’uso occasionale e saltuario. Un prodotto cioè da usare in sostituzione dell’occhiale su misura (costruito secondo i criteri qualitativi che un aspetto della tua salute, quale è la vista, richiede), solo in alcune specifiche situazioni.
    Deve quindi avere alcune caratteristiche minime per poter essere considerato accettabile dal punto di vista qualitativo (materiale della montatura, trattamenti superficiali delle lenti), ed essere fornito da chi ha una formazione specifica in modo da poter scegliere con cognizione.

 

Noi di Ottica Tulipani possiamo fornirti i consigli necessari per una scelta consapevole per l’occhiale da presbiopia, in base alle tue esigenze, al tuo lavoro e alle tue abitudini e se necessario ti aiutiamo a scegliere l’occhiale premontato (di scorta o da usare in specifiche situazioni), più indicato per te.

Possiamo inoltre aiutarti a capire se l’occhiale monofocale per presbiopia (cioè che mette a fuoco ad una distanza specifica), sia la soluzione adatta o se è necessario un altro approccio come ad esempio un occhiale dedicato al vicino con lenti a più focali (chiamate occupazionali o office), oppure le lenti multifocali progressive che in alcuni casi sono senz’altro consigliabili, anche se alcune persone hanno diversi dubbi e perplessità.

In questo articolo scritto da Stefano Ghezzi, abbiamo raccolto le domande tipiche dei nostri clienti alle quali Stefano ha risposto cercando di approfondire l’argomento.

Ottica Tulipani può prendersi cura di te e fornirti tutte le risposte di cui hai bisogno.

Vieni a trovarci a Casarile in Via Binasco 78, visita il nostro sito otticatulipani.it oppure chiamaci subito ai numeri 02 900 900 49 – 334 11 78 889 per fissare un appuntamento.

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